Informazioni sulla colonscopia
Quasi un americano adulto su 20 svilupperà un tumore al colon nel corso della sua vita. La ricerca ha confermato che la miglior prevenzione individuale del tumore al colon è la diagnosi e l’asportazione precoce di tutti i polipi. E il metodo più efficace per il loro rilevamento e asportazione è la colonscopia.
La colonscopia è uno strumento prezioso per la diagnosi e il trattamento di molte malattie dell’intestino crasso. A seguito degli importanti progressi compiuti nel campo delle fibre ottiche, i colonscopi sono ora considerati una tecnica diagnostica sicura, relativamente semplice e altamente efficace. L’aumentata consapevolezza del valore di una diagnosi precoce ha fatto in modo che la procedura diventasse parte integrante di un esame obiettivo completo di molte persone.
Attraverso l’uso della colonscopia, il medico ha la possibilità di rilevare e asportare i polipi senza bisogno di ricorrere a un intervento chirurgico all’addome, ed eseguire biopsie che consentono di individuare precocemente eventuali segni del tumore. Effettuare una colonscopia periodica, inoltre, è fondamentale nel monitoraggio dei pazienti che hanno avuto polipi, colite o tumore al colon o che presentano una storia familiare di cancro al colon.
Domande frequenti sulla colonscopia
D. Che cos’è la colonscopia?
R. Il colon è un organo dalla forma di un enorme punto interrogativo con molte curve e tortuosità che ha inizio nella parte inferiore destra dell’addome e termina nel retto. La colonscopia è un metodo sicuro ed efficace che consente di esaminare visivamente il colon utilizzando un sottilissimo tubicino flessibile in fibra ottica chiamato colonscopio. All’estremità del tubo è applicata una videocamera miniaturizzata con un obiettivo grandangolare che permette al medico di esaminare direttamente il rivestimento del tratto digestivo registrando l’immagine trasmessa su un monitor video. Più precisa di una radiografia con clisma opaco e molto più semplice da eseguire di un intervento chirurgico addominale esplorativo, la colonscopia è una procedura sicura e generalmente ben tollerata dai pazienti.
D. Come faccio a sapere se ho necessità di sottopormi a una colonscopia?
R. Il suo medico potrà raccomandarle di sottoporsi a una colonscopia se lei nota un cambiamento delle abitudini intestinali, presenza di sangue nelle feci, un insolito dolore addominale, se ha una storia di polipi del colon o una storia familiare di cancro al colon o se soffre di una malattia infiammatoria intestinale (colite) o è affetto da morbo di Crohn. La colonscopia consente anche di accertare se sono presenti polipi o tumori individuati mediante clisma opaco, oltre a valutare infiammazioni intestinali, ulcerazioni e diverticolite.
D. Che cosa devo fare prima della procedura?
R. Informare sempre il medico nel caso lei assuma farmaci , in particolare i farmaci che possono influire sulla coagulazione del sangue, o in presenza di particolari condizioni mediche, come diabete, gravidanza o patologie polmonari o cardiache. Riferisca al medico anche se è allergico a qualche farmaco. Se le sono stati prescritti antibiotici prima di una procedura odontoiatrica o chirurgica, potrebbe aver bisogno di assumere antibiotici prima di sottoporsi alla colonscopia. Il suo medico potrà rispondere a tutte le sue domande.
D. È necessaria una preparazione prima della procedura?
R. Sì. Per eseguire una colonscopia approfondita e sicura, è necessario che il colon sia completamente vuoto. Ci sono varie preparazioni che il suo medico potrà scegliere per lavare il colon, tra cui compresse o una soluzione liquida da bere. Le verrà chiesto inoltre di bere solo liquidi chiari per uno o due giorni prima della procedura e le verranno dati consigli riguardo all’assunzione della sua terapia abituale durante tale periodo. Il suo medico le fornirà un elenco di istruzioni dettagliate.
D. Che cosa succede durante la procedura?
R. Il giorno in cui verrà eseguita la procedura le sarà somministrato un blando sedativo per aiutarla rilassarsi. Durante l’indagine dovrà rimanere sdraiato sul fianco sinistro sul lettino utilizzato per l’esame mentre il medico introduce il colonscopio nel retto e lo guida delicatamente per tutta la lunghezza del colon. Il colonscopio è dotato di vari strumenti di piccole dimensioni che aiutano il medico nel corso della procedura: uno strumento insuffla aria nel colon per distenderlo e garantire al medico una visione ottimale, un altro viene utilizzato per asportare eventuali polipi rilevati o eseguire biopsie e un terzo strumento serve a fermare eventuali emorragie. Dopo la procedura, potrà avvertire un leggero disagio, come una sensazione di gonfiore causata dalla presenza di gas, che tuttavia si risolverà rapidamente. L’intera procedura dura in genere meno di 30 minuti e la maggior parte delle persone è in grado di ricominciare ad alimentarsi normalmente nel corso della giornata.
D. Cosa succede dopo l’esame?
R. Il suo medico la informerà sull’esito dell’esame. Se è stata eseguita una biopsia o è stato asportato un polipo, per gli esiti dovrà attendere all’incirca una settimana. Il suo medico potrà fornirle anche altre speciali indicazioni. Anche se si sente bene, non potrà mettersi alla guida dell’auto a causa dei sedativi che le sono stati somministrati e dovrà pertanto avere un accompagnatore che la riaccompagni a casa. Non dovrà guidare, manovrare macchinari pesanti né prendere decisioni importanti per almeno sei ore dopo l’indagine.
Nel caso in cui gli effetti della sedazione perdurassero, potrebbe dover essere necessaria una visita di controllo. In presenza di sanguinamento rettale eccessivo o prolungato o di forti dolori addominali, febbre o brividi, chiami immediatamente il medico.
D. Vi sono dei rischi associati alla colonscopia?
R. Le complicanze gravi che possono insorgere da questa procedura sono molto rare. Naturalmente, come con qualsiasi procedura medica, possono verificarsi. Le complicanze gravi che potrebbero verificarsi includono sanguinamento eccessivo, soprattutto in caso di rimozione di un polipo di grandi dimensioni, oppure, in casi rari, una lacerazione del rivestimento del colon tale da richiedere l’ospedalizzazione o l’intervento chirurgico. Va ribadito che la probabilità che si presentino queste complicanze è rara.
D. Che cos’è Fuse®?
R. Fuse® o ‘Full Spectrum Endoscopy’ è l’ultima innovazione tecnologica nel campo della colonscopia. Questo sistema fornisce al medico un angolo visivo panoramico di 330 gradi (rispetto all’angolo visivo limitato a 170 gradi, comune negli endoscopi con campo visivo frontale tradizionale). Questo campo visivo ampliato offre al medico l’opportunità di verificare e rilevare un maggior numero di alterazioni.
D. La procedura sarà diversa se il mio medico utilizza la tecnologia Fuse®?
R. No. La sua esperienza sarà esattamente uguale. La differenza con Fuse risiede nel campo visivo ampliato di cui può avvalersi il suo medico.
D. La colonscopia eseguita con la tecnologia Fuse® costa di più della colonscopia tradizionale?
R. No. La colonscopia Fuse® è coperta dalla sua assicurazione allo stesso modo della procedura endoscopica tradizionale.
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